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Scritto da mirko   
lunedì 16 giugno 2008
 
Da piombo può nascere piombo
Scritto da Gabriele Adinolfi   
venerdì 13 giugno 2008

Un appello per mettere a freno una campagna di eccitazione che ha dei sinistri precedenti e che si concluse in un mare di sangue

 Prepariamo nuovi Anni di Piombo? Chi non ha vissuto quel periodo drammatico non sa come tutto ha inizio all'improvviso e quale ruolo di spicco hanno i pessimi giornalisti nell'alimentare tensioni e spargimento di sangue.


L'avvio con la strage di Primavalle


Tutto cominciò infatti trentacinque anni fa, nella primavera del 1973. Certamente si accese ad opera di chi voleva scatenare la lotta armata e di chi aveva teorizzato e formulato l'eliminazione dei fascisti, ma forse più di loro, più degli assassini, furono colpevoli proprio i pessimi giornalisti. Tanto che quando fu commessa l'ignobile strage di Primavalle e, in nome della lotta di classe, svariati rampolli “rivoluzionari” dell'alta borghesia bruciarono vivi un ragazzo e un bambino del proletariato, colpevoli di non credere nel paradiso rosso, la stampa si fece disinvolta veicolatrice di ogni velenoso depistaggio, fino a caldeggiare la teoria della faida missina! La compatta alzata di scudi a copertura del massacro si spiega miseramente sia con lo status sociale degli assassini che con la necessità di allontanare le indagini da un'illustre famiglia dell'editoria giornalistica una cui erede era immischiata nel mostruoso crimine. E, pur di dare consistenza all'omertà, i giornalisti giunsero addirittura a tacere dell'assalto a colpi di molotov che venne portato al funerale dei fartelli Mattei inceneriti a Primavalle. Nessuna pietà, nessuna pietas! Se non si fosse oscurata tale scelleratezza disumana non sarebbe stato infatti possibile continuare a suggerire faide fasciste né riuscire in seguito a far derubricare il delitto da strage a omicidio preterintenzionale. Un misfatto giuridico che fu poi effettivamente compiuto a favore dei giovani assassini d'alta società, coccolati e protetti ancora a lungo. Ed il ruolo dei cattivi giornalisti nella gestione della madre di tutte le stragi risultò drammaticamente pesante e decisivo.

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l cibo va dove c'è il denaro per comprarlo
Scritto da noreport   
venerdì 13 giugno 2008

Dopo il disgustoso vertice FAO una buona analisi sulla questione della fame nel mondo.

 Al vertice della Fao la crisi al imentare mondiale è stata attribuita a vari fattori: al la pratica di Stati Uniti e Brasile di trasformare i cereali in etanolo, cioè in carburante per le auto, al la speculazione, al fatto che adesso i cinesi mangiano e via elencando. Sono tutti marginali o addirittura inesistenti. La pratica americana di trasformare i cereal i in carburante non incide più del 3\% sul mercato, la speculazione sulle emergenze (qual siasi emergenza, vedi rifiuti) è sempre esistita ma non è essa stessa a provocare l'emergenza, ne è una conseguenza, in quanto ai cinesi mangiavano anche prima (al trimenti non sarebbero un miliardo e duecento milioni) e giustamente il governo di Pechino ha fatto notare che la Cina è autosufficiente dal punto di vista alimentare.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 13 giugno 2008 )
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